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ORGANO MINERALE
VITE

VALUTAZIONE DEL MIGLIORAMENTO PRODUTTIVO CON LA CONCIMAZIONE ORGANO-MINERALE

La nutrizione delle piante è una scienza, e l’innovazione apportata in questi ultimi decenni in questo settore è in grado di consentire al viticoltore di migliorare la fertilità del suolo e di sostenere l’ambiente per le generazioni future ottenendo al contempo prodotti organoletticamente di qualità, legati al terroir, competitivi e adatti alle sfide del mercato. Sono incoraggianti i risultati ottenuti da un pool di ricercatori italiani, sugli effetti della concimazione organo-minerale nei vigneti italiani. In particolare, l’impiego di organo-minerali per vite e organo-minerali per uva rappresenta oggi una delle strategie più efficaci per una viticoltura sostenibile e ad alta resa. Le ricerche condotte nel corso dell’ultimo quinquennio da alcuni centri del Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) e dalla Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige, hanno messo a confronto itinerari di fertilizzazione differenziata, nell’intento di individuare strategie di coltivazione sostenibile del vigneto.

Obiettivo: ottenere alta produttività in ambiente caldo-arido.

COLTURA: VIGNETO CHARDONNAY
Zona: Puglia Ente di riferimento: CREA
Periodo prova: 4 anni

TESI A CONFRONTO
– testimone non concimato (T)
– concimazione minerale (M) N 50, P 40, K 90
– concimazione Organo-Minerale (OM) N 50, P 40, K 90
– concimazione Organo-Minerale a dose ridotta (OMr) N 35, P 28, K 63

Le analisi alla raccolta hanno determinato differenze significative tra le tesi, con aumenti dei valori della massa del grappolo statisticamente significativi rispetto al testimone e relativi incrementi nella produzione per vite passando dal testimone alle tesi M (+45%) OM (+ 56%) e OMr (+43%). Questi risultati confermano l’efficacia degli organo minerali per vite nel migliorare resa, qualità e risposta fisiologica della pianta, soprattutto in condizioni climatiche difficili.

In conclusione, si conferma la positiva influenza della concimazione Organo-Minerale sulle caratteristiche viticole-enologiche del vitigno Chardonnay in ambiente caldo-arido, con miglioramenti sia in termini quantitativi che qualitativi del vino ottenuto (Tab. sotto).

L’analisi sensoriale dei vini effettuata dal gruppo di degustazione esperto, ha espresso maggiore preferenza verso i vini della tesi OM caratterizzati da maggiore complessità e con evidenze più accentuate delle note sensoriali legate al vitigno.

Obiettivo: ottenere vini di qualità con la riduzione delle Unità Fertilizzanti

COLTURA: VIGNETO CABERNET FRANC
Zona: Trentino A.A. Ente di riferimento: Fondazione E. Mach Periodo prova: 5 anni

TESI A CONFRONTO (apporti frazionati)
– testimone non concimato (T)
– concimazione minerale (M) N 55, P 28, K 80
– concimazione Organo-Minerale (OM) N 55, P 28, K 80
– concimazione Organo-Minerale a dose ridotta (OMr) N 45, P 23, K 67

Dopo 5 anni di prova si conferma che le piante concimate hanno avuto produzioni migliori rispetto al testimone, come prevedibile; l’apporto delle UF in forma maggiormente efficiente (Organo-Minerale con matrice organica umificata) ha determinato prestazioni produttive e qualitative migliori rispetto alla tesi minerale. L’utilizzo di organo-minerali per uva ha inoltre mostrato una maggiore capacità di sostenere la pianta nei momenti critici, riducendo gli stress e migliorando la qualità finale del raccolto.

L’analisi sensoriale dei vini  effettuato da gruppo di degustazione esperto ha espresso maggiore preferenza verso i vini della tesi OM caratterizzati da maggiore complessità e con evidenze più accentuate delle note sensoriali legate al vitigno.

La degustazione di vini ottenuti da microvinificazione ha infatti evidenziato che 5 anni di strategie nutrizionali differenziate incidono sul livello qualitativo del vino: risposte organolettiche migliori sono state ottenute nelle tesi concimate con Organo-Minerale. Nella tesi OMr, con riduzione delle UF del 20%, si sono riscontrate una maggiore struttura e una migliore complessità aromatica. Questi dati rafforzano ulteriormente il ruolo degli organo-minerali per vite e organo-minerali per uva come strumenti fondamentali per una viticoltura moderna, sostenibile e orientata alla qualità.