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ORGANO MINERALE
ORTAGGI
PRODURRE ORTAGGI GRAZIE AD UNA RINNOVATA FERTILITÀ DEL TERRENO
L’orticoltura rappresenta uno dei settori trainanti per l’agricoltura italiana. Colture ad alto reddito che richiedono un’elevata specializzazione alle aziende agricole e propongono problemi di non semplice soluzione: per ottenere reddito è richiesto un continuo sforzo per adeguare le tecniche agronomiche alle richieste di cicli colturali sempre più complessi e per rispondere in maniera ottimale ai quesiti posti da un mercato in continua evoluzione. Per questo motivo l’adozione di organo-minerali per ortaggi e di soluzioni specifiche per le piante è sempre più diffusa tra le OP e gli agronomi.
Uno dei fattori di produzione più delicati da gestire è la concimazione perché gioca un ruolo strategico sulla produzione sia in termini quantitativi che qualitativi.
Normalmente si lavora su terreni molto sfruttati con cicli ripetuti di coltura sullo stesso appezzamento. Questo determina un progressivo impoverimento del contenuto in sostanza organica misurabile con analisi di laboratorio. La perdita di sostanza organica riduce la fertilità fisica, chimica e biologica del suolo, aumentando la necessità di interventi mirati.
Per risolvere questo problema molte aziende collegate alle OP ortofrutticole hanno introdotto l’utilizzo di concimi organo-minerali a matrice umificata sia per la concimazione di fondo, prima di avviare il ciclo produttivo e poi durante il ciclo stesso, sfruttando la possibilità di effettuare un’efficace fertirrigazione con organo-minerali liquidi. In particolare, molte esperienze nella zona di Latina, su angurie e melone, prevedono nella fase di pre-impianto l’uso di letame, integrato dalla concimazione di fondo con un formulato organo-minerale NPK 9-14-13 (Fertil MBS) che contiene magnesio e solfati microelementi come, boro, zinco e soprattutto carbonio organico umico e fulvico con un tasso di umificazione del 40%. Questa combinazione ha permesso negli anni di arrestare l’impoverimento della sostanza organica e di migliorare l’efficienza fertilizzante rispetto ai concimi chimici tradizionali.
Fertil MBS si caratterizza per un elevato contenuto in fosforo e potassio (interamente da solfato) e per un’adeguata quantità in azoto. Il fosforo minerale, intimamente legato con la sostanza organica, forma i “fosfoumati”, composti fertilizzanti di nuova concezione dove il fosforo è stato unito a molecole umiche già nel processo industriale. Ne consegue che la disponibilità di P2O5 è così strettamente legata alle necessità delle piante. Il mirato contenuto in microelementi (metallo-umati), ferro, zinco e boro, intimamente combinati con le matrici organiche risulta più assimilabile e previene carenze, favorendo lo sviluppo fogliare. L’alto contenuto in magnesio garantisce una buona attività fotosintetica. L’elevato contenuto in zolfo organicato consente, tra le altre cose, una rimobilitazione dei microelementi insolubilizzati nel terreno a causa del pH alcalino o sub-alcalino ed un’ottimale produzione di aminoacidi e proteine nei vegetali. Una volta effettuato il trapianto si procede con la fertirrigazione settimanale dove trovano spazio anche due interventi specifici con concime organo minerale fluido (LINEA AXIFERT) che vanno a stimolare l’attività metabolica della pianta grazie al pool di amminoacidi presenti nella matrice organica e migliorare l’assorbimento dei minerali apportati con le altre fertirrigazioni.
I risultati ottenuti in questi anni nella zona di latina sono stati molto positivi con rese passate da 550-600 q/ha a 800 q/ha con parametri qualitativi di assoluta eccellenza, apprezzata dalla GDO nazionale e tedesca. L’integrazione di ammendanti organici e organo‑minerali per ortaggi ha permesso di ottenere produzioni più uniformi, frutti con migliori caratteristiche organolettiche e una riduzione dei costi di gestione legati a interventi correttivi.