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ORGANO MINERALE
NOCCIOLA
NOCCIOLO, LA RICERCA SCAM PER LA CONCIMAZIONE SOSTENIBILE
La coltivazione del nocciolo sta acquisendo sempre maggiore interesse per gli areali italiani, frutto anche di una crescente richiesta del settore agroindustriale dolciario (prodotti 100% made in Italy) che ne ha determinato un progressivo innalzamento dei prezzi. L’adozione di organo-minerali per nocciolo rappresenta oggi una leva concreta per aumentare la produttività e ridurre l’impatto ambientale della corilicoltura.
Le mutate condizioni del mercato hanno creato le premesse per un radicale cambiamento di mentalità da parte della filiera Corilicola per consentire da una parte sostenibilità ambientale del territorio e dall’altra sicurezza produttiva per gli agricoltori e l’industria di trasformazione.
La concimazione rappresenta un importante tassello in questo contesto sia per le influenze che ha sul terreno (le direttive europee “Farm to Fork” ne sono un esempio) che per i livelli produttivi che determina, come visto da vari anni di prove fatte da SCAM e pubblicate su NocciolaRe. In particolare, i formulati SCAM studiati come organo-minerali per nocciolo sono progettati per migliorare l’efficienza d’uso dei nutrienti e la resilienza delle piante.
La tecnica di concimazione impostata da SCAM prevede l’apporto di fertilizzanti Organo-Minerali a matrice umificata che permettono ai nutrienti presenti nel fertilizzante di essere meglio utilizzati dalla pianta, consentendo una riduzione delle unità fertilizzanti applicate, minori perdite di azoto nelle falde, migliore gestione degli apporti fosfatici e potassici.
Partendo da questo contesto SCAM ha impostato una prova triennale in collaborazione con SAGEA per evidenziare gli effetti di apporti nutrizionali a livelli differenziati su piante di nocciolo in produzione e in fase di allevamento in 2 areali diversi e vocati: Piemonte e Lazio. Il disegno sperimentale valuta specificamente l’efficacia agronomica ed ambientale degli organo-minerali per nocciolo.
I protocolli sono stati condivisi dall’ufficio agronomico di Ferrero, azienda attenta alle tematiche di sostenibilità, qualità e salubrità delle produzioni, che ha indirizzato la prova su disciplinari attentamente definiti. Ad una tesi di controllo rappresentata da concimi minerali tradizionali sono state messe a confronto 2 tesi di concimazione con Organo-Minerali SCAM, contraddistinti dal marchio EPD Environmental Product Declaration, ovvero la Dichiarazione Ambientale di Prodotto certificata. La presenza della certificazione EPD fornisce evidenze oggettive sull’impatto ambientale dei prodotti utilizzati per la concimazione del nocciolo.
I dati del primo anno di sperimentazione hanno evidenziato una tendenza positiva della concimazione Organo-Minerale Scam, soprattutto nella tesi a dose ridotta del 30% rispetto alla concimazione tradizionale totalmente minerale.
La tesi a dose ridotta (OMr) ha mostrato come gli organo-minerali per nocciolo possano mantenere rese comparabili riducendo l’apporto di nutrienti e le perdite ambientali.
Una premessa positiva di SOSTENIBILITA’ dal campo alla nostra tavola, a tutela del consumatore finale.
ESPERIENZE SU NOCCIOLO
Obiettivo: MIGLIORARE LA FASE DI ALLEVAMENTO PER UNA MAGGIORE PRODUTTIVITA’ ATTRAVERSO STRATEGIE DI CONCIMAZIONE BASATE SU ORGANO-MINERALI PER NOCCIOLO
COLTURA: NOCCIOLO – TONDA GENTILE TRILOBATA
Zona: Piemonte – ente di riferimento: SAGEA
Periodo prova: 4 anni
TESI A CONFRONTO.
– testimone non concimato (T)
– concimazione minerale (M) N 45, P 45, K 64
– concimazione Organo-Minerale (OM) N 45, P 60, K 90
– concimazione Organo-Minerale a dose ridotta (OMr) N 23, P 40, K 60
Le tesi concimate prevedevano l’apporto frazionato nei vari formulati sia in autunno che in primavera; hanno determinato nei 4 anni di prova delle differenze positive e significative rispetto al controllo non concimato in termini di produttività media annua e nello sviluppo vegetativo delle piante (vigoria). La strategia SCAM ad alto input utilizzabile in agricoltura integrata (Belfrutto mb 300 kg/ha + Agrofert mb 300 kg/ha) ha mostrato il maggiore incremento produttivo; la tesi OMF ridotta ha fornito produzioni sostanzialmente simili alla tesi minerale, ma con un apporto minore di nutrienti come confermato dal Nutrient Use Efficiency per l’azoto.