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ORGANO MINERALE
IL FOSFOUMATO

IL FOSFORO PER LE PIANTE

Il fosforo gioca un ruolo fondamentale nelle colture agricole: è indispensabile nelle prime fasi di germinazione, nello sviluppo radicale delle piante ed è estremamente importante nella fioritura, rappresenta l’elemento energetico dei processi biochimici delle piante come ATP (adenosin trifosfato). L’apporto di concimi fosfatici diventa pertanto fondamentale per una corretta gestione agronomica.  In particolare, l’utilizzo di concimi organici fosfatici permette di migliorare l’efficienza del fosforo nel suolo. Bisogna però fare molta attenzione alla tipologia del fosforo apportato con i concimi e al tipo di suolo Concimi a base di «fosfato naturale tenero o rocce fosfatiche» non hanno una azione pronta perché disponibili solamente dopo lunghi periodi in ambiente acido; il fosforo comunemente utilizzato nei fertilizzanti minerali (DAP-MAP perfosfato) ha invece una disponibilità ridotta (15-20% del totale apportato) a causa della limitata mobilità nel suolo, antagonismi con altri elementi e del pH:

  • in terreni acidi si formano complessi insolubili con gli idrossidi di Ferro ed Alluminio;
  • nei terreni neutri il fosforo prevale nelle forme solubili di fosfato monocalcico e bicalcico;
  • nei terreni calcarei si lega con il calcio e si insolubilizza sotto forma di fosfato tricalcico.

Questi fenomeni di insolubilizzazione vanno sotto il nome di “retrogradazione del fosforo”; di fatto l’elemento non è disponibile per le piante con tutte le conseguenze negative che ne conseguono. Pertanto non è determinante aumentare la quantità di FOSFORO TOTALE ma la frazione ASSIMILABILE, disponibile realmente per le piante. Per questo motivo cresce l’interesse verso organo minerali con fosfato capaci di migliorare la disponibilità dell’elemento nel tempo.

FOSFOUMATO: IL FOSFORO ASSIMILABILE PER LE PIANTE

Il Fosforo nei Concimi organo-minerali SCAM, interagendo con le sostanze umiche presenti (da 2,5 a 3,3 kg per ogni quintale di concime), riesce a costituire il FOSFOUMATO. Questa interazione permette al Fosforo stesso di essere difficilmente complessabile dai minerali o dai metalli presenti nel terreno e quindi di essere molto efficiente anche in terreni con pH non ottimali e rimanere disponibile il doppio rispetto a un fosforo minerale.

In questo modo si possono ridurre i dosaggi per ottenere una maggiore presenza di Fosforo assimilabile nel suolo.

Il FOSFOUMATO è la componente principale dei concimi Organo-Minerali SCAM caratterizzati anche da un rilascio graduale degli elementi nutritivi, garantendo una maggiore assimilabilità e disponibilità nei momenti fenologici importanti per la coltura. Questa tecnologia rende tali formulati tra i più efficaci concimi organici fosfatici oggi disponibili.

FOSFOUMATO: PROVA IN LABORATORIO

Studio eseguito con il Prof. Contin dell’Università degli Studi di Udine. È stata determinata l’evoluzione del fosforo assimilabile del terreno che ha ricevuto concimi organo-minerali in confronto a concimi minerali. La prova è stata effettuata mediante incubazioni batch, utilizzando il medesimo terreno, e la medesima quantità di Fosforo, determinando il fosforo estraibile (metodo Olsen) a 10, 45 e 80 gg dalla distribuzione.

Si è osservato che il fosforo apportato in forma minerale diventa maggiormente soggetto ai fenomeni di RETROGRADAZIONE rispetto quello apportato con i concimi Organo-Minerali. I risultati sono stati pienamente in linea con gli studi precedenti relativi all’efficienza dell’apporto dei nutrienti per le diverse tipologie di concime (ISNP Benedetti- Canali);

Il FOSFOUMATO ha confermato una maggiore disponibilità del Fosforo assimilabile per la pianta, soprattutto nel lungo periodo e quindi per tutte le fasi del ciclo colturale. Da evidenziare, che la tesi con l’Organo-Minerale senza matrice umica e con fosforo da fosforite, evidenzia il dato peggiore data la scarsa solubilità iniziale dell’elemento e la mancanza di protezione alla successiva retrogradazione, confermando il valore degli organo-minerali con fosfato umificato.

FOSFOUMATO: PROVA IN CAMPO

Studio eseguito con il Prof. Contin dell’Università degli Studi di Udine: la prova di campo è stata ripetuta nello stesso terreno (Zoia) per 4 anni, mettendo a confronto nella concimazione di fondo la componente fosfatica. Nella tesi Minerale si sono apportate 92 kg/ha di P2O5 con il DAP (fosfato biammonico), mentre nella tesi Organo-Minerale solamente 36 unità di P2O5 considerando la maggiore efficienza degli OM.

I risultati dei 4 anni di prove hanno evidenziato l’effetto positivo del Fosfoumato rispetto al fosforo minerale. Analizzando la produttività, la tesi OM ha inciso positivamente sulla produzione di granella con un +8%. Il dato più interessante però è legato al fosforo assimilabile (stimato con il metodo Olsen) dove il FOSFOUMATO nonostante un apporto fortemente ridotto ha fornito una dotazione del terreno del +30% rispetto al concime minerale, con benefici produttivi e ambientali, in linea con le indicazioni europee (green deal). Un risultato che conferma l’efficacia dei concimi organici fosfatici SCAM nel migliorare la disponibilità del fosforo e la sostenibilità della coltivazione.