I biostimolanti sono fertilizzanti contenenti sostanze e/o microrganismi in grado di:
- migliorare lo sviluppo delle piante durante tutto il ciclo di vita della coltura,
- sostenerle in situazioni di stress abiotici (avversità non determinate da patogeni ma bensì da condizioni climatiche avverse come variazioni di temperatura, siccità, salinità e intensità luminose)
- migliorare la qualità delle produzioni.
Infatti, le piante coltivate, anche a causa di un progressivo cambiamento climatico, sono costantemente sottoposte a molteplici eventi che possono diminuire la resa o creare problemi allo sviluppo, in particolare quando si coltiva in modo intensivo in cui vengono sfruttate al massimo le potenzialità produttive dell’ambiente e delle colture.
Per evitare questi inconvenienti, si può intervenire sul metabolismo delle colture con specifiche sostanze che agiscono all’interno delle piante direttamente sui meccanismi nutrizionali e di crescita.
Viene assicurata così alla coltura uno sviluppo vegeto-produttivo equilibrato, evitando arresti e rallentamenti di sviluppo o consentendo di superarli con estrema rapidità se già in atto.



