MEXIL ORO MZ WG (Reg. n. 13547 del 07/02/2007)

MEXIL ORO MZ WG

Fungicida specifico per la lotta contro la peronospora della vite, del pomodoro e della patata.

Caratteristiche

Formulazione: granuli idrodispersibili

Numero di registrazione: 13547 (07/02/2007)

***NOTA*** Preparato commerciale ri-registrato fino al 31/01/2018. (Decreto 2 dicembre 2013, GU n. 12 del 16/01/2014)

Indicazione di pericolo:

Classificazione CLP:

  • ATTENZIONE
  • GHS07-A
  • GHS08-A
  • GHS09-A

Composizione

  • MANCOZEB 64,00%
  • METALAXIL-M 3,90%

Registrazioni

in pieno campo - produzione
Avversità
  • Peronospora della Patata e del Pomodoro
    Dose su ettaro: 2,5 kg/Ha
    Dose su ettolitro: 250 g/hl
    Intervallo di sicurezza: 21 gg
    Note: Applicare il prodotto, seguendo la dose indicata, effettuando il 1° trattamento non appena si verificano le condizioni sufficienti a promuovere l'infezione primaria. Eseguire al massimo 4 trattamenti a cadenza di 10 giorni l'uno dall'altro. Se si effettuano volumi d'irrorazione inferiori al volume indicato, mantenere la dose massima di 2,5 kg/ha. Adattare quantitativi d'acqua adeguati ad una completa ed omogenea bagnatura delle colture trattate, evitando lo sgocciolamento della vegetazione. Avvertenza: qualora si verificasse una non efficacia del trattamento determinata dalla selezione di ceppi resistenti alle fenillamidi, sospendere l'impiego del prodotto e sostituirlo con un fungicida di copertura.
in pieno campo - produzione
Avversità
  • Peronospora della Patata e del Pomodoro
    Dose su ettaro: 2,5 kg/Ha
    Dose su ettolitro: 250 g/hl
    Intervallo di sicurezza: 7 gg
    Note: Applicare il prodotto, seguendo la dose indicata, effettuando il 1° trattamento non appena si verificano le condizioni sufficienti a promuovere l'infezione primaria. Eseguire al massimo 4 trattamenti a cadenza di 7 giorni l'uno dall'altro. Se si effettuano volumi d'irrorazione inferiori al volume indicato, mantenere la dose massima di 2,5 kg/ha. Adattare quantitativi d'acqua adeguati ad una completa ed omogenea bagnatura delle colture trattate, evitando lo sgocciolamento della vegetazione. Avvertenza: qualora si verificasse una non efficacia del trattamento determinata dalla selezione di ceppi resistenti alle fenillamidi, sospendere l'impiego del prodotto e sostituirlo con un fungicida di copertura.
in pieno campo - produzione
Avversità
  • Peronospora della Vite
    Dose su ettaro: 2,5 kg/Ha
    Dose su ettolitro: 250 g/hl
    Intervallo di sicurezza: 28 gg
    Note: Applicare il prodotto, seguendo la dose indicata, effettuando il 1° trattamento non appena si verificano le condizioni sufficienti a promuovere l'infezione primaria. Eseguire al massimo 4 trattamenti a cadenza di 10 giorni l'uno dall'altro. Se si effettuano volumi d'irrorazione inferiori al volume indicato, mantenere la dose massima di 2,5 kg/ha. Adattare quantitativi d'acqua adeguati ad una completa ed omogenea bagnatura delle colture trattate, evitando lo sgocciolamento della vegetazione. Sulla coltura è opportuno, specie in condizioni particolarmente favorevoli al patogeno, ridurre ulteriormente l'intervallo tra l'ultimo trattamento con il prodotto ed il trattamento successivo, proseguendo la difesa con fungicidi a differente meccanismo d'azione (strobilurine, rameici, ecc.). Avvertenza: qualora si verificasse una non efficacia del trattamento determinata dalla selezione di ceppi resistenti alle fenillamidi, sospendere l'impiego del prodotto e sostituirlo con un fungicida di copertura. Non impiegare il prodotto sulla coltura in vivaio.
in pieno campo - produzione
Avversità
  • Peronospora della Vite
    Dose su ettaro: 2,5 kg/Ha
    Dose su ettolitro: 250 g/hl
    Intervallo di sicurezza: 28 gg
    Note: Applicare il prodotto, seguendo la dose indicata, effettuando il 1° trattamento non appena si verificano le condizioni sufficienti a promuovere l'infezione primaria. Eseguire al massimo 4 trattamenti a cadenza di 10 giorni l'uno dall'altro. Se si effettuano volumi d'irrorazione inferiori al volume indicato, mantenere la dose massima di 2,5 kg/ha. Adattare quantitativi d'acqua adeguati ad una completa ed omogenea bagnatura delle colture trattate, evitando lo sgocciolamento della vegetazione. Sulla coltura è opportuno, specie in condizioni particolarmente favorevoli al patogeno, ridurre ulteriormente l'intervallo tra l'ultimo trattamento con il prodotto ed il trattamento successivo, proseguendo la difesa con fungicidi a differente meccanismo d'azione (strobilurine, rameici, ecc.). Avvertenza: qualora si verificasse una non efficacia del trattamento determinata dalla selezione di ceppi resistenti alle fenillamidi, sospendere l'impiego del prodotto e sostituirlo con un fungicida di copertura. Non impiegare il prodotto sulla coltura in vivaio.

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