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Concimazione frazionata vite e frutteto 14/09/2018
La metodologia vincente di Scam, risultati sicuri

Studi internazionali relativi alla fisiologia vegetale hanno dimostrato che la vite le piante da frutto, dal risveglio vegetativo al periodo dell’allegagione utilizzano quasi esclusivamente le sostanze di riserva accumulate nel corso della stagione precedente, mentre nel periodo che va dalla formazione dei frutti alla maturazione ricorrono agli elementi nutritivi presenti nel terreno.

Questo aspetto è particolarmente rilevante su vite sia per le specificità dei vitigni coltivati sia per la variabilità degli ambienti di coltura.

L'attività radicale mostra, durante la stagione, due fasi di maggiore attività: in primavera (ripresa vegetativa e fasi successive) e in autunno in post vendemmia/raccolta. In questi momenti si può contare sulla massima efficienza delle forniture di elementi nutritivi al terreno; non è un caso dunque se il 30-40 % dell'azoto viene assorbito in questa fase.

Le concimazioni granulari autunnali rappresentano una pratica che favorisce l’accumulo delle sostanze di riserva necessarie per una buona ripresa vegetativa nella primavera seguente. Per garantire una buona disponibilità degli elementi nutritivi nei momenti di maggiore necessità della pianta bisogna apportare azoto, fosforo e potassio nei picchi di assorbimento radicale con fertilizzanti che garantiscano un rilascio graduale degli elementi contenuti per evitare dannosi squilibri nutrizionali e il miglioramento quanti-qualitativo delle produzioni.

Il programma di concimazione granulare prende dunque il via con la restituzione al sistema delle asportazioni della stagione appena conclusa per consentire l'accumulo di riserve; si pongono le basi per la ripresa vegetativa alla primavera successiva.

L'utilizzo per la concimazione granulare di concimi organo-minerali va a migliorare complessivamente la fertilità del terreno. In particolare le matrici organiche, così apportate al terreno, rappresentano un ottimale substrato su cui si possono sviluppare le componenti microbiologiche del terreno; il "cibo" di cui necessitano per svilupparsi. L'attività della carica microbica del terreno rappresenta un elemento fondamentale della fertilità biochimica, cioè un elemento portante della qualità di un terreno.

I concimi organo-minerali SCAM, ottenuti da matrici organiche altamente umificate e componenti minerali di qualità, sono caratterizzati dalla presenza di sostanze umiche intimamente legate agli elementi nutritivi (N, P, K) e perciò in grado di assicurare una disponibilità ottimale per la pianta. L'azione sinergica che la matrice organica offre ai minerali ai quali è legata, permette una cessione graduale degli elementi nutritivi, garantendo una maggiore assimilabilità e disponibilità nei momenti fenologici importanti per la coltura. Per questa ragione nei Disciplinari di Produzione Integrata vengono considerati a tutti gli effetti a "lenta cessione". Ciò diviene ancora più importante per le concimazioni autunnali quando gli elementi nutritivi sono soggetti alle abbondanti piogge di questo periodo; questo si traduce in una maggiore efficienza nutritiva con minori perdite per lisciviazione.

In questa fase conviene usare prodotti completi con i principali elementi (azoto N, fosforo P, potassio K) e i microelementi (boro, ferro, zinco e magnesio). L'azoto in forma a rilascio graduale permette di limitare le perdite e migliorare l'efficienza dell'assorbimento, sempre considerando che in questa fase la pianta soddisfa il 30-40% del proprio fabbisogno di questo elemento.

Scam dispone di prodotti che sono la soluzione ottimale per apportare alla vite ed ai fruttiferi le giuste quote di elementi nutritivi in autunno: Belfrutto MB (5-10-15) e Agrofert MB (10-5-15) nelle condizioni in cui è richiesto un particolare apporto di azoto, preferendo Super Robur (15-5-5) per le drupacee, rappresentano la soluzione giusta per ripristinare le asportazioni della produzione e consentire l'accumulo di riserve per la ripresa vegetativa. 

Belfrutto MB fornisce, grazie alle idonee quantità in fosforo e potassio, una buona scorta autunnale di elementi nutritivi, ideali per garantire un buon risveglio primaverile, un naturale accrescimento delle colture ed un perfetto equilibrio vegeto-produttivo. Completo di microelementi nelle forme maggiormente assimilabili.  Si impiega a 3-5 q/ha.

 

Agrofert MB è un concime organo-minerale NPK (10-5-15) con magnesio, zolfo, boro, ferro e zinco specifico per eseguire la  concimazione dei fruttiferi nella fase di produzione. Ottimo per ottenere un naturale accrescimento delle colture con un perfetto equilibrio vegeto-produttivo. L'azoto è presente in tre forme: organica, ammoniacale ed ureica, per un rilascio graduale nel tempo. I microelementi (metallo-umati), ferro, zinco e boro, combinati con le matrici organo-minerali, sono altamente assimilabili dalle piante, prevengono stati di carenza e consentono un ottimale sviluppo fogliare.

 

Super robur è il concime ideale per la somministrazione di elementi nutritivi in post-raccolta. Si tratta di un concime organominerale NPK (15-5-5) specifico per le concimazioni di copertura per le colture arboree, per ottenere un naturale accrescimento delle colture con un perfetto equilibrio vegeto-produttivo. Il contenuto in zolfo organicato consente una rimobilitazione dei microelementi insolubilizzati nel terreno.

Numerose prove fatte con centri di ricerca e università hanno dimostrato che la concimazione frazionata con OMF SCAM permette di migliorare la resa quanti qualitativa e ottenere un migliore equilibrio vegeto produttivo della pianta grazie ad un maggiore assorbimento radicale, una maggiore velocità di traslocazione, ad un apporto di microelementi chelati naturalmente.

Prove condotte su vite da Duilio Porro della fondazione E. Mach e indirizzate allo studio della fisiologia della pianta, hanno dimostrato come ciascun elemento nutritivo abbia una sua dinamica condizionata da precisi periodi di assorbimento in funzione della effettiva necessità per la pianta, per cui è bene concimare quando serve ed in funzione dell'equilibrio tra asportazioni e reintegri. Il frazionamento dei fertilizzanti permette perciò un rifornimento più vicino alle esigenze fisiologiche delle piante. Sulla base delle conoscenze fornite dai metodi di analisi si devono dunque predisporre piani di concimazione che tengano conto delle reali richieste dalla pianta e dei fattori che costituiscono l'agroecosistema in cui è inserito il vigneto: la conoscenza del suolo è fondamentale per calibrare gli interventi di concimazione, mentre esiste un forte effetto "annata" che va sempre tenuto in considerazione. L’utilizzo di prodotti organo-minerali per sviluppare il piano di concimazione minerale, si è rivelato la pratica più efficace nel controllare eccessi di vigore e di produttività, assicurando ottime performance sia a livello quantitativo che qualitativo che hanno portato anche a vini più apprezzati soprattutto nelle annate meno piovose.

 

 

 

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